I tappeti cinesi si distinguono per i loro motivi unici — draghi, medaglioni e simboli buddhisti su un vello setoso.
La Cina si inscrive in una tradizione di annodatura millenaria e figura tra le grandi regioni produttrici di tappeti al mondo. I tappeti cinesi si distinguono per il loro artigianato eccezionale, i motivi ricchi di simboli e la qualità dei materiali. I tappeti di seta cinesi godono in particolare del più alto riconoscimento internazionale.
La produzione cinese si concentra principalmente nelle province del nord-est e del centro. Si trovano importanti centri nello Henan, nello Shandong, nello Shanxi e nella Mongolia Interna. Gli inverni freddi di queste regioni hanno storicamente favorito lo sviluppo del mestiere. La sericoltura nelle province meridionali come il Jiangsu e lo Zhejiang fornisce la seta di alta qualità usata per i celebri tappeti di seta.
La posizione del paese lungo la storica Via della Seta ha permesso scambi culturali fecondi, di cui rendono conto i motivi dei tappeti. Le influenze della Persia, dell'Asia centrale e del Tibet si sono fuse ai motivi tradizionali cinesi per dare uno stile inimitabile.
L'annodatura cinese risale alla dinastia Tang (618–907) ma è fiorita sotto i Ming e i Qing. Originariamente, i tappeti erano prodotti soprattutto per la corte imperiale e i templi. La tecnica tradizionale usa il nodo detto di Senneh, con densità che raggiungono un milione di nodi per metro quadro sui pezzi di alta gamma.
La produzione cinese di tappeti di seta merita una menzione particolare: coniuga massima perfezione tecnica e raffinamento artistico. I tappeti di seta cinesi sono considerati capolavori dell'annodatura, esclusivamente realizzati da artigiani esperti dopo diversi mesi di lavoro.
Pechino è considerata il centro storico della produzione cinese. I «tappeti di Pechino» erano tradizionalmente annodati per il palazzo imperiale e si distinguono per i loro disegni eleganti, spesso monocromi. Tianjin si è imposta come centro maggiore di tappeti d'esportazione, mentre Baotou, in Mongolia Interna, è nota per i suoi robusti tappeti di lana.
Nella provincia dello Xinjiang, diversi gruppi etnici — Uiguri, Kazaki — annodano tappeti con influenze centroasiatiche. La regione coniuga le tradizioni cinesi ai motivi e alle tecniche dei paesi vicini.
I tappeti cinesi si definiscono per motivi profondamente radicati nella cultura cinese. I draghi simboleggiano il potere imperiale, la fenice la rinascita, e i «cinque pipistrelli» rappresentano le cinque benedizioni. I colori tipici sono il blu intenso, il rosso, l'oro e l'avorio, spesso disposti in combinazioni armoniose.
Il linguaggio visivo comprende bordure geometriche, medaglioni floreali e rappresentazioni figurative. I tappeti «Nove draghi», con motivi di draghi intrecciati, sono particolarmente caratteristici. I paesaggi — montagne, nuvole, templi — esprimono il legame stretto con la natura.
I tappeti cinesi contemporanei reinterpretano i motivi tradizionali in spirito moderno e associano tecniche classiche e tendenze attuali del design. I tappeti di seta cinesi raggiungono un livello di dettaglio che può sfiorare la qualità fotografica.
I tappeti cinesi autentici presentano tratti caratteristici: motivi simmetrici, combinazioni di colori tradizionali e simboli distintamente cinesi. L'annodatura è in genere molto fine e regolare. I tappeti di seta hanno un lustro caratteristico e un tatto morbido. Per i pezzi di valore, è consigliata una perizia.
I tappeti di seta richiedono una manutenzione particolarmente delicata. Aspirapolvere regolare a bassa potenza, protezione contro la luce diretta del sole e pulizia professionale ogni pochi anni sono raccomandati. I liquidi versati devono essere tamponati immediatamente con un panno pulito e asciutto.
I tappeti cinesi di alta gamma — in particolare i tappeti di seta e i pezzi antichi — possono ben conservare il loro valore. Età, provenienza, stato e rarità sono i fattori determinanti. I pezzi provenienti dai laboratori imperiali e gli esemplari antichi dei Ming e dei Qing sono particolarmente ricercati sul mercato internazionale dei collezionisti.