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Riconoscere i tappeti persiani di valore

Non ogni tappeto persiano è un pezzo da collezione. La distinzione fra un solido tappeto da abitazione e un pezzo da investimento segue criteri chiari. Questa pagina mostra come procedono i professionisti e su cosa possono basarsi gli acquirenti privati.

#Provenienza e firma di manifattura

Il fattore più importante è l'origine. Una manifattura di reputazione consolidata (Habibian a Nain, Seyrafian a Isfahan, Davari a Isfahan, Salahi a Qum, alcune manifatture di Tabriz) solleva automaticamente un tappeto in un'altra fascia di prezzo, spesso con un divario di valore di mercato due o tre volte superiore rispetto a un pezzo non firmato della stessa regione.

La firma è di solito annodata in una cartuccia al bordo superiore o inferiore della bordura, in scrittura araba o persiana. Nelle grandi manifatture comprende il cognome, talvolta la data o un numero di laboratorio.

Attenzione: le firme vengono falsificate. Una cartuccia di manifattura da sola non è prova. Deve essere sostenuta da analisi stilistica, struttura del nodo e tintura. Mercanti e case d'asta affermati conoscono le particolarità di nodo caratteristiche di ogni manifattura, su cui si verifica l'autenticità.

#Struttura del nodo e simmetria

I tappeti persiani di alta qualità mostrano un lavoro di nodo eccezionalmente uniforme. I nodi siedono in linee dritte sia in orizzontale sia in verticale, senza scarti. In un pezzo mediocre i nodi nelle file sono leggermente sfalsati, singoli nodi più grandi o più piccoli dei vicini.

La densità di nodi è un secondo indicatore, però non da solo. 700.000 nodi al metro quadrato in lana mediocre e tintura chimica valgono meno di 350.000 nodi in lana cork a tintura naturale. La densità va valutata insieme a materiale e tintura.

La simmetria della bordura è un ulteriore indizio. In un pezzo di manifattura la bordura corre esattamente attorno, con costruzioni d'angolo identiche e passaggi puliti fra bordura principale e bordure secondarie. Nei tappeti di villaggio o nei lavori tribali si vedono qui spesso soluzioni creative, affascinanti, ma che collocano il valore diversamente.

#Qualità della lana come valore di sostanza

La lana cork dalle regioni d'alta montagna della Persia (Khorasan, Kerman, alcune parti dell'Azerbaigian) è la categoria superiore. La fibra proviene dallo strato più basso del vello, è particolarmente fine, lunga e ricca di suint. I tappeti in lana cork hanno tatto di seta, brillano leggermente alla luce e invecchiano particolarmente bene.

Per la valutazione: prema con decisione il pollice nel vello e ritiri. La lana cork riprende subito completamente forma. Una lana mediocre resta piatta per alcuni secondi, una lana molto scadente conserva l'impronta in modo permanente.

Importante anche: lucentezza. Una lana cork non lavata appare opaca, una lavata mostra un riflesso quieto, quasi argenteo in luce radente. Se la lucentezza appare dura e scintillante, spesso già fortemente specchiante, è di solito un indizio di lavaggio chimico o materiale sintetico.

#Stato e restauri

Un tappeto di valore non deve essere impeccabile. Ma deve essere intatto nella sostanza. Frange originali, cimose originali, vello completo senza buchi o zone consumate fino alla trama, niente muffa, niente residui di tarlo.

I restauri non sono necessariamente svalutanti, ma devono essere riconoscibili e puliti. Una restauratrice professionale sa rinnodare le frange, ritessere le cimose, chiudere piccoli buchi. Il risultato appare spesso impeccabile dal davanti, ma è chiaramente identificabile dal rovescio.

Restauri occulti o ritocchi pittorici sono un segnale d'allarme. Se un tappeto appare sospettosamente perfetto per la sua età presunta, vale la pena di esaminare il rovescio con la lente. Un mercante esperto riconosce subito gli interventi nascosti e dovrebbe dichiararli.

Punto più importante: un buon mercante documenta tutti i restauri per iscritto al momento dell'acquisto. Senza questa documentazione il rischio sale nettamente.

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