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La densità di nodi spiegata

La densità di nodi è il dato di qualità più citato nei tappeti orientali annodati a mano. Cosa nasconde, come si misura e da quali valori inizia la fascia in cui un tappeto è effettivamente migliore. Questa pagina inquadra il tema.

#Come si misura la densità di nodi

La tradizione tedesca e francese misura in nodi al metro quadro. Il mondo anglofono usa nodi al pollice quadrato (KPSI). Le manifatture persiane calcolano spesso in raj, una misura di lunghezza persiana di circa 7 cm.

La misurazione pratica funziona così: capovolga il tappeto. Sul rovescio si contano i nodi in un centimetro quadrato e si moltiplica per 10.000 per il dato al metro quadro. In un Tabriz fine con 35 nodi al centimetro quadrato (sono circa 5,9 × 5,9 nodi in 1 cm²) sono 350.000 nodi al metro quadro.

La conversione in KPSI è semplice: nodi al metro quadro divisi per 1.550 dà KPSI. 350.000 nodi al m² corrispondono dunque a circa 226 KPSI. La scala raj è più complessa, perché è specifica del sistema e viene interpretata diversamente secondo la regione persiana.

#Cosa significa tecnicamente un'alta densità di nodi

Un'alta densità di nodi consente tre cose. Primo: motivi più fini. A 100.000 nodi al m² una linea è larga circa 3 mm, a 500.000 nodi sotto 1 mm. Chi vuole vedere contorni floreali fini o design figurativi ha bisogno di alta densità.

Secondo: materiale più denso. Più nodi significa più filato per superficie, ciò che rende il tappeto più pesante e stabile. Un Hereke in seta 200 × 300 cm con 1,2 milioni di nodi pesa circa 18 chilogrammi, un Hamadan dello stesso formato con 150.000 nodi al m² sotto i 10 chilogrammi.

Terzo: vita più lunga. I tappeti densamente annodati mostrano le linee di passaggio più tardi, perché più nodi distribuiscono la sollecitazione. Non è lineare, ma percepibile.

Importante: la sola densità di nodi non fa un buon tappeto. Una densità alta con lana scadente o cattiva tintura produce un pezzo densamente annodato ma privo di valore. Materiale e tintura agiscono in parallelo.

#Valori tipici per categoria

I pezzi berberi e Gabbeh di tradizione nomade si collocano perlopiù fra 60.000 e 150.000 nodi al m². Qui la bassa densità è programmatica, la lana spessa e il vello alto sono l'obiettivo del design.

I tappeti di villaggio e tribali come Hamadan, Sirjan, Kazak si collocano fra 100.000 e 300.000 nodi. Robusti, motivi ben leggibili, adatti all'uso domestico quotidiano.

I pezzi di manifattura dei centri persiani come Tabriz, Heriz, Bidjar si muovono da 200.000 a 500.000. Qui la densità di nodi diventa argomento di vendita, spesso citato direttamente in etichetta.

I più fini tappeti di lana di manifattura da Nain (4 La) e Isfahan (Seyrafian, Davari) raggiungono 600.000-1.000.000 nodi al m². Sopra questa soglia la lana diventa tecnicamente non economica, perché la fibra arriva ai propri limiti.

I tappeti in seta da Hereke e Qum vanno da 1.000.000 a 2.000.000 nodi al m². Qui si sfrutta la finezza della seta di gelso per consentire dettaglio figurativo.

#Cosa la densità di nodi non dice

La densità di nodi è un dato importante, ma è uno fra molti. Tre aspetti sono spesso trascurati.

Qualità del materiale. 300.000 nodi in lana scadente di pecore di pianura valgono meno di 200.000 nodi in lana cork di pecore d'alta montagna. La lana decide la durata più del numero di nodi.

Sistema di nodo. Un nodo asimmetrico Senneh e uno simmetrico Ghiordes hanno proprietà diverse, anche con densità identica. Senneh consente dettaglio più fine, Ghiordes è più robusto sotto uso intenso.

Tintura e composizione. Un tappeto densamente annodato con tintura chimica di massa perde il suo carattere dopo 30 anni, uno annodato in modo lasco con tintura naturale guadagna nel tempo. La densità di nodi è solo uno strumento fra molti.

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