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Riconoscere l'origine

Ogni regione di annodatura ha un proprio linguaggio decorativo, preferenze cromatiche e particolarità tecniche. Con un po' di pratica, l'origine di un tappeto orientale può nella maggior parte dei casi essere ricondotta a un'area di annodatura, a volte a una città precisa. Questa pagina mostra gli indizi essenziali.

#Persiano: linee curve e floreali, spesso con medaglione

I tappeti persiani dell'Iran si distinguono per linee morbide e curvilinee. Dominano i motivi floreali con fiori, tralci, foglie e uccelli. Il classico medaglione si colloca al centro, spesso circondato da una bordura curva con pennacchi floreali.

I colori sono caldi: rosso bordeaux, rosso robbia, blu indaco, avorio, marrone noce. Nei pezzi fini di Nain e Isfahan domina l'avorio come tono di fondo.

Sistema di nodi: prevale il nodo asimmetrico Senneh, che permette un lavoro di dettaglio molto fine.

Manifatture e regioni tipiche: Tabriz, Isfahan, Nain, Qum, Kashan, Bidjar, Heriz, Hamadan, Sarough.

#Turco: spesso geometrico, colori potenti

I tappeti turchi dell'Anatolia mostrano più spesso motivi geometrici, spesso con contorni nettamente più chiari rispetto ai pezzi persiani. Le bordure scorrono con motivi a stella o a rosetta, a volte in netto contrasto con il campo principale.

I colori sono potenti e chiari: rosso sangue, blu scuro, giallo zolfo, verde smeraldo. Le tinture naturali da robbia e indaco dominano anche nei pezzi moderni.

Sistema di nodi: prevale il nodo simmetrico Ghiordes. Più robusto e meno ricco di dettagli del Senneh, ma più resistente.

Stili tipici: Hereke (tappeti di seta), Kayseri, Yağcıbedir, Bergama, Konya, Ladik.

#Caucasico: rigorosamente geometrico, contrasti forti

I tappeti caucasici di Azerbaigian e Armenia rappresentano la scuola geometrica più rigorosa. Stelle, croci, rombi, vortici, motivi animali spigolosi su campi rettangolari saldi. Nessuna linea curva, nessun tralcio floreale.

I colori sono di forte contrasto: rosso profondo, blu mezzanotte, avorio, giallo zolfo. Tre o quattro colori principali dominano l'intero pezzo.

Sistema di nodi: Ghiordes o Senneh, a seconda della regione.

Stili tipici: Kazak, Schirwan, Karabagh, Daghestan, Talisch.

#Turkmeno: motivi gül ripetuti

I tappeti turkmeni dell'Asia centrale si riconoscono dalla ripetizione del motivo gül, un emblema tribale ottagonale o esagonale che si dispone in file sul campo principale. Il gül Tekke, il gül Salor o il gül Yomud identifica la rispettiva tribù.

I colori sono profondi e attenuati: rosso bruno scuro (tipico dei Tekke), indaco profondo, a volte avorio. L'intero pezzo appare monocromatico rispetto ai pezzi caucasici.

Sistema di nodi: prevale il nodo asimmetrico Senneh, ad alta densità.

Stili tipici: Tekke, Yomud, Salor, Ersari, Beluch (forma di transizione verso la tradizione afgana).

#Tibetano e nepalese: astratto e moderno

I tappeti tibeto-nepalesi rappresentano la scuola più giovane e più libera nella creazione. Campi astratti con sfumature di colore, moduli geometrici senza un linguaggio decorativo classico, spesso in formato molto grande.

I colori sono spesso monocromatici o sfumati, con sottili cambi di texture ottenuti tramite filati di diverso spessore.

Sistema di nodi: il nodo ad anello tibetano, lavorato su un'asta. Permette cambi di texture e la combinazione di più materiali (lana, seta, bambù) in un solo nodo.

Manifatture tipiche: Tibetan Wool, Stepevi, Jaipur Rugs (anche se il marchio è indiano, fanno spesso annodare i loro pezzi in Nepal).

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