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Albero della vita

L'albero della vita è uno dei simboli più antichi del tappeto orientale. Appare in pezzi provenienti da Persia, Turchia, India e Asia centrale, ogni volta in una stilizzazione propria. Questa pagina mostra cosa significa, da dove viene e come si riconosce nelle diverse tradizioni di annodatura.

#Origine e significato culturale

Foto: Wikimedia Commons

L'albero della vita come motivo risale alle culture preislamiche di Mesopotamia e Persia, con attestazioni che giungono al III millennio a.C. Nello zoroastrismo, religione preislamica della Persia, l'albero era simbolo di Ahura, della creazione e del legame fra terra, uomo e cielo.

Nell'islam il motivo non fu rifiutato, ma inserito nel topos del giardino. Il paradiso viene descritto ripetutamente nel Corano come giardino con alberi, e l'albero della vita (شجرة الحياة, šajara al-ḥayāt) compare nella tradizione mistica del sufismo come legame fra l'aldiqua e il divino.

Per l'annodatore l'albero della vita non fu mai una semplice decorazione, ma un rimando a una profondità culturale che l'acquirente leggeva con lui. Anche oggi il motivo conserva questo significato, anche se non ogni acquirente lo attiva consapevolmente.

#Come appare l'albero della vita

La rappresentazione di base mostra un tronco verticale che si dirama in alto in rami simmetrici. Sui rami posano foglie, fiori o frutti stilizzati, spesso nello stile floreale classico dell'annodatura persiana.

Le varianti sono notevoli. Nei pezzi persiani di Tabriz, Kashan o Isfahan l'albero è spesso naturalistico, con forma e frutti riconoscibili. Nei tappeti di seta turchi di Hereke è stilizzato in modo più vigoroso, con linee marcate. Nei pezzi indiani di Agra o Jaipur appare talvolta con nervature delle foglie molto fini e con uccelli fra i rami.

Nei pezzi nomadi e tribali l'albero è spesso fortemente astratto, talvolta ridotto a una sola linea verticale con piccole linee trasversali per i rami. Qui il motivo abbandona la rappresentazione figurativa e diventa segno geometrico.

#Simboli di accompagnamento e composizione

L'albero della vita compare raramente da solo. Compagni frequenti sono uccelli, spesso posati sui rami, che nella tradizione persiana simboleggiano anime o angeli. Compaiono anche pavoni, segni di immortalità nell'antica tradizione persiana.

Sotto l'albero è spesso raffigurata una sorgente, talvolta come ruscello con linee fluenti, talvolta come fontana. L'albero presso l'acqua è un classico motivo paradisiaco ed elemento centrale di molti pezzi persiani.

Alcuni pezzi mostrano l'albero all'interno di un mihrab, nicchia di preghiera annodata. In questa combinazione l'albero diventa segno del legame del fedele con il divino.

Nei pezzi commerciali più recenti la simbologia è spesso ridotta a pura decorazione. Uccelli e fontana figurano senza riferimento profondo. Chi cerca il motivo nella sua profondità lo trova soprattutto in pezzi antichi di Persia e Turchia anteriori al 1920.

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