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Tappeto o niente tappeto

Non ogni stanza ha bisogno di un tappeto. A volte ne migliora considerevolmente l'atmosfera, a volte disturba l'effetto del pavimento. Questa pagina elenca i pro e i contro di un tappeto, per tipo di ambiente.

Con tappeto
Con tappeto
Senza tappeto
Senza tappeto

Argomenti pro e contro

Sei aspetti che aiutano nella valutazione.

AspettoCon tappetoSenza tappeto
Acusticatono ambientale chiaramente smorzato, meno ecoriflessione dura su legno, piastrelle, pietra
Calorecaldo ai piedi, aiuta percettibilmente d'invernopavimento freddo, soprattutto con piastrelle
Effetto esteticoambiente più strutturato, più accogliente, spesso più piccoloambiente più aperto, più grande, più netto
Manutenzioneaspirare, lavaggio occasionale, smacchiaturalavare, cura del pavimento secondo il materiale
Investimento200-4.000 €/m² secondo la qualitànessun costo d'acquisto, ma costi di pavimentazione potenzialmente più alti
Combinazionedefinisce zone, divano, tavolo da pranzoposizioni dei mobili più flessibili, ambiente più aperto

#L'acustica come argomento sottovalutato

Il maggior effetto di un tappeto in un ambiente moderno è acustico. Un soggiorno con parquet di rovere, divano, tavolino e per il resto poco tessuto suona duro. Le voci sono riflesse, i passi sono rumorosi, la TV rimbomba. Un tappeto di lana 200 × 300 cm cambia in modo udibile il tono dell'ambiente.

L'effetto è misurabile. Studi acustici mostrano che un tappeto a pelo alto abbassa il tempo di riverbero del 30-50 per cento. Con un tappeto di lana a pelo basso resta comunque del 15-25 per cento. In stanze con soffitto alto o cucina-soggiorno aperta è un netto guadagno di comfort.

In stanze già ricche di tessuto (tende, divani imbottiti, librerie con libri) l'effetto acustico è minore. Qui il tappeto è anzitutto una decisione estetica.

#Effetto estetico in ambiente

Un tappeto può strutturare o rimpicciolire una stanza. Chi vuole far apparire più aperta una stanza piccola tralascia il tappeto o ne sceglie uno molto grande, che arrivi quasi alle pareti. Un piccolo tappeto al centro di una stanza piccola la fa sembrare più stretta.

In stanze grandi la questione cambia. Una zona aperta soggiorno-pranzo di 30 o 40 metri quadri richiede spesso più zone tappeto per definire le aree. Un tappeto davanti al divano, un secondo sotto il tavolo da pranzo. Senza tappeti l'ambiente fluisce, cosa che può essere voluta nell'architettura moderna ma spesso perde calore.

Per stanze con pavimento storico (vecchio pavimento in pietra, assi di legno, mosaici) la questione è particolarmente delicata. Qui il tappeto può nascondere il pavimento che andrebbe valorizzato. Una passatoia davanti al divano, che copre solo una parte del pavimento, è di solito la soluzione migliore.

#Quando senza tappeto è meglio

Primo: in caso di allergie non scatenate dalla lana, ma da acari della polvere o peli di animali. Qui un pavimento lavabile può effettivamente essere meglio per la salute, purché si lavi quotidianamente.

Secondo: con pavimenti molto chiari o decorati, che vanno mostrati. Un pavimento in marmo o un parquet a spina di pesce in rovere affumicato è di per sé un elemento di design. Un tappeto sopra entra in concorrenza.

Terzo: in ambienti con elevata umidità del pavimento o sporco. Ingressi con scarpe, bagni, lavanderie, verande. Qui un tappeto sarebbe costantemente umido o sporco, senza poter giocare i suoi vantaggi acustici o termici in modo sensato.

Quarto: in contratti d'affitto a breve termine, in cui l'impegno per scelta, acquisto e cura sminuisce l'investimento. Qui una soluzione transitoria economica è più sensata di un tappeto pregiato.

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